ROMA, 24 giugno – Con una delibera approvata nei giorni scorsi, la Giunta della Regione Lazio ha dato il via libera all’erogazione gratuita dei servizi di telemedicina gratis nel Lazio nelle farmacie aderenti all’iniziativa. Il provvedimento, che rende le prestazioni interamente rimborsabili dal Servizio sanitario regionale, è stato accolto con entusiasmo da Federfarma Roma e Federfarma Lazio.
“Un passo importante, atteso da tempo e necessario per avvicinare la sanità ai cittadini, in particolare nelle aree interne e meno servite“, ha commentato Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma. “Ringraziamo il presidente Francesco Rocca per aver ascoltato la voce delle farmacie, riconoscendone il ruolo come presidio sanitario di prossimità.”
Dopo una sperimentazione durata sei mesi, il Lazio si unisce così ad altre regioni italiane dove i servizi di telemedicina sono già realtà, come la Calabria – che solo nel 2024 ha registrato 50.000 prestazioni – e la Puglia, dove in meno di un mese 4.500 cittadini hanno usufruito dei nuovi servizi.
Grazie alla delibera, sarà possibile effettuare in farmacia esami come elettrocardiogrammi (Ecg), holter cardiaci e holter pressori. Il tutto con il supporto di specialisti a distanza, ma con tempi rapidi per il referto, offrendo ai cittadini un servizio di qualità, economico e facilmente accessibile, anche nei centri più piccoli del territorio.
“Finalmente anche le farmacie del Lazio potranno erogare circa 45.000 prestazioni e contribuire concretamente ad abbattere le liste d’attesa“, ha aggiunto Cicconetti. “È una svolta che porterà benefici tangibili alla popolazione.“
Soddisfazione anche da parte di Eugenio Leopardi, presidente di Federfarma Lazio: “Ringraziamo il presidente Rocca per aver riconosciuto l’importanza delle farmacie, che rappresentano oltre 1.700 porte di accesso al Servizio sanitario nazionale, presenti anche nei comuni più sperduti. I farmacisti sapranno valorizzare questa opportunità con la loro professionalità.”
Con l’avvio ufficiale, il Lazio punta non solo a potenziare l’accesso alle cure, ma anche a ottimizzare i costi della sanità pubblica, aumentando l’efficienza del sistema e riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere. Una rivoluzione silenziosa ma concreta, che passa per la farmacia sotto casa.





