Tecnico Sanitario di Radiologia Medica: la Nuova Commissione d’Albo Nazionale Disegna il Futuro della Professione

Il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) rappresenta una figura chiave all’interno del percorso di cura del paziente, ma troppo spesso il suo ruolo viene ancora sottovalutato. A sottolinearlo è la dottoressa Carmela Galdieri, neoeletta presidente della Commissione d’Albo Nazionale (Cdan) TSRM, che indica con chiarezza uno degli obiettivi centrali del nuovo mandato: incrementare la visibilità del TSRM nei contesti sanitari, istituzionali e dirigenziali.

Visibilità, formazione e partecipazione: le linee guida della nuova Cdan TSRM

La valorizzazione del ruolo del TSRM passa da una serie di azioni concrete, che vanno oltre il contatto quotidiano con le persone assistite. Fondamentali saranno iniziative pubbliche come gli open day e le piazze della prevenzione, come l’evento romano per il Giubileo degli Ammalati e della Sanità, ma anche una presenza attiva nei tavoli istituzionali e nelle politiche sanitarie nazionali.

La presidente Galdieri ribadisce la volontà della Cdan di rendere i TSRM protagonisti nei contesti decisionali, nazionali ed europei, grazie alla partecipazione a federazioni e associazioni di settore. Questo impegno include la rappresentanza in tavoli tecnici su sanità territoriale, radiologia domiciliare e telemedicina, temi centrali nel contesto attuale definito dal DM 77/2022.

Un nuovo modello formativo per affrontare i cambiamenti

Alla base della visione strategica della nuova Cdan c’è l’adeguamento della formazione alle nuove sfide sanitarie. In un contesto demografico segnato dall’aumento degli anziani e dei malati cronici, è necessario ripensare i percorsi formativi per mantenere elevata la qualità delle competenze. Il delegato alla formazione universitaria, Mauro Curzel, sottolinea l’importanza del monitoraggio dei piani di studio triennali e dello sviluppo di percorsi post-laurea, come master di I e II livello e dottorati di ricerca.

Sviluppo professionale e carriera: formazione continua ed ECM

La crescita del TSRM non si ferma alla formazione di base. L’aggiornamento continuo sarà al centro dell’attività della Cdan, attraverso corsi ECM gratuiti o a costo agevolato, realizzati in collaborazione con università, enti di ricerca e aziende del settore. Particolare attenzione sarà rivolta anche all’apprendimento dell’inglese tecnico-scientifico, per potenziare la competenza internazionale dei professionisti italiani.

Sicurezza, benessere e tutela: le altre priorità della Cdan

Il lavoro della Commissione sarà improntato anche alla tutela del TSRM sul piano umano e organizzativo. Oltre alla sicurezza sul posto di lavoro e alla prevenzione della violenza contro gli operatori sanitari, sarà istituito un gruppo di lavoro per supportare i colleghi in questioni legali e amministrative. Non mancherà il sostegno al benessere organizzativo, con l’obiettivo di creare modelli gestionali efficaci e sostenibili.

Un elemento chiave sarà la sinergia con le Commissioni d’Albo territoriali, attraverso eventi locali e nazionali che rafforzino l’identità collettiva della professione.

Una professione in continua evoluzione

Il TSRM è una figura che, negli ultimi anni, ha conosciuto una profonda trasformazione in termini di responsabilità e competenze. La nuova Commissione d’Albo Nazionale si pone l’obiettivo di sostenere questa crescita, affiancando ogni tecnico sanitario nel suo percorso di sviluppo, offrendo strumenti concreti e puntando a un sempre maggiore riconoscimento da parte delle istituzioni e della cittadinanza.

Le deleghe della nuova Cdan TSRM

  • Aspetti economici e progettualità: Anna Liberale
  • Social, informatica e comunicazione: Alessandro Valeri, Alfredo Palmieri
  • Affari legali: Vittorio Santarelli, Anna Liberale
  • Piattaforma: Alfredo Palmieri, Alessandro Valeri
  • Università e formazione continua ECM: Mauro Curzel, Alfredo Palmieri, Elena Nappa
  • Rapporti con EFRS e ATS: Carmela Galdieri, Emanuele Fiorito
  • Libera professione: Emanuele Fiorito
  • Rapporti con i Sindacati: Giuseppe Dinolfo
  • Rapporti con le Commissioni d’Albo territoriali: Carmela Galdieri, Emanuele Fiorito, Elena Nappa

Con uno sguardo rivolto al futuro, la nuova Cdan TSRM si propone di costruire una professione sempre più solida, riconosciuta e integrata nei percorsi di cura del cittadino.

Il tecnico sanitario di radiologia medica e la radiologia a domicilio a Roma

Negli ultimi anni, la figura del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica (TSRM) si è evoluta profondamente, diventando sempre più centrale all’interno del sistema sanitario. A Roma, una delle innovazioni più significative riguarda lo sviluppo della radiologia domiciliare, un servizio che consente di portare esami diagnostici direttamente a casa del paziente.

Questa modalità di assistenza risponde ai bisogni di una popolazione in continuo invecchiamento e con sempre più difficoltà di spostamento, ma rappresenta anche un modello di cura moderno, efficiente e umano. Il TSRM gioca un ruolo essenziale in questo processo, garantendo qualità, sicurezza e professionalità anche fuori dall’ambiente ospedaliero.

Dotati di apparecchiature portatili avanzate, i TSRM possono eseguire esami come radiografie toraciche, ossee e articolari direttamente nell’abitazione del paziente. Questo servizio si rivolge in particolare a persone fragili, anziani, pazienti cronici o con disabilità, offrendo un’alternativa concreta e tempestiva all’accesso in pronto soccorso o in ambulatorio.

In particolare il team di MGF Medical esegue:

  • Radiografia del torace
  • Radiografia del bacino
  • Radiografia del femore
  • Radiografia del Polso/Mano
  • Radiografia della Caviglia/Piede
  • Radiografia della Spalla/Scapola
  • Radiografia del Braccio/Omero
  • Radiografia della Gamba/Tibia/Perone
  • Radiografia dell’Addome

Scopri i dettagli delle singole radiografie e lastre a domicilio a Roma.

A Roma, il potenziamento della radiologia domiciliare è parte integrante del nuovo modello di sanità territoriale definito dal DM 77/2022. Il TSRM, con la sua competenza tecnica e clinica, è protagonista di questa trasformazione, contribuendo a migliorare la continuità assistenziale e a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure.

La sfida, oggi, è quella di rendere questo servizio sempre più capillare, strutturato e riconosciuto. La collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini sarà fondamentale per costruire un sistema sanitario più vicino alle persone, in cui il TSRM continui a svolgere un ruolo chiave nella tutela della salute anche all’interno delle mura domestiche.

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